Come l'assistente riconosce o registra un cliente
Ultimo aggiornamento:
Per prenotare, spostare, annullare, per rispondere sui dati del cliente (punti, tessera, ultima visita) e per l'anteprima del taglio, l'assistente ha bisogno di sapere quale scheda cliente è dietro la chat. Le informazioni generali sul salone (Infopoint) e la ricerca di un posto libero si fanno invece anche con chi non è ancora cliente.
Finché il contatto non è collegato a una scheda, l'assistente avvia questo percorso. Mentre dura, in chat compare l'etichetta «IA: registrazione cliente» (viola) (Silenziare, bannare ed eliminare una conversazione).
Indice
Passo 1: un contatto WhatsApp è già in Rubrica#
Se il cliente scrive da WhatsApp con un numero che compare già in una scheda (telefono per le chiamate o numero WhatsApp), l'assistente lo collega subito, senza fargli domande, e lo saluta per nome («Ciao Nome!»). Il confronto è sul numero completo, nel formato internazionale.
Su Facebook e Instagram il numero non è noto e questo passo non c'è.
Passo 2: «Sei già nostro cliente?»#
Negli altri casi l'assistente chiede se il contatto è già cliente, per esempio «Per prenotare e seguire i tuoi dati devi essere registrato nella nostra anagrafica: sei già nostro cliente?». Le risposte brevi più comuni («sì», «no», «ok», «certo», «va bene», «no grazie»…) sono riconosciute subito; le risposte più articolate le interpreta l'intelligenza artificiale.
Se risponde sì: ricerca per nome e cognome#
- L'assistente chiede nome e poi cognome.
- Cerca in Rubrica tra i clienti visibili nella sede del canale su cui sta scrivendo (più quelli senza nessuna sede). La ricerca è tollerante: ignora maiuscole, accenti e spazi doppi, accetta piccoli errori di battitura («Nicolo» / «Niccolò», «Rossi» / «Rosi») e anche nome e cognome scambiati. Se ci sono corrispondenze esatte usa solo quelle.
- Poi dipende da quante schede trova:
| Trova | Cosa succede |
|---|---|
| Una scheda | Chiede conferma del numero mostrandolo in parte nascosta («È questo il tuo numero di telefono? …») |
| Più schede (omonimi) | Chiede «qual è il numero di telefono che hai lasciato in salone?» e lo confronta solo con i numeri dei clienti con quel nome. Un numero uguale va avanti; un numero che differisce di una sola cifra da uno solo di quelli viene proposto in forma nascosta («Forse intendevi …?»); altrimenti non si sceglie |
| Nessuna | Chiede di riscrivere il nome «come l'hai lasciato in salone». Al secondo tentativo a vuoto propone la registrazione |
Il numero non viene mai mostrato per intero in chat. Se il numero scritto non corrisponde a nessun candidato l'assistente concede un secondo tentativo, poi propone la registrazione.
- Quando il numero è confermato, parte il codice di verifica.
Il codice di verifica via SMS#
- Il codice parte solo verso il numero già presente nella scheda, mai verso un numero digitato e non riscontrato.
- Arriva come SMS dal mittente «NarcisoAUTH»: l'assistente avverte il cliente di controllare i messaggi del telefono, non WhatsApp.
- Il cliente lo scrive in chat. Se non arriva può scrivere «rimanda» (o frasi come «non è arrivato»): si può rimandare due volte. Un codice scaduto (dopo 10 minuti) viene sostituito da uno nuovo, sempre entro le due volte.
- Se il codice è corretto: «Grazie Nome, ti ho riconosciuto!», la chat si collega alla scheda e l'assistente riprende da dove era.
- Un codice sbagliato conta come tentativo non riuscito (vedi sotto).
Se risponde no, o non si trova: la registrazione#
L'assistente propone di registrare il cliente in anagrafica. Se il cliente ha detto di non essere cliente, la proposta è una frase come «Per creare un appuntamento e seguire i tuoi dati abbiamo bisogno di registrarti in anagrafica. Per te va bene?» seguita dal collegamento alla pagina pubblica dell'informativa per i clienti (Privacy e consensi nelle automazioni). Se invece la proposta arriva dopo una ricerca senza esito («Non riesco a trovarti nella nostra anagrafica 🙁 Possiamo registrarti adesso, ci vuole un attimo: ti va?») il messaggio non contiene il collegamento all'informativa.
- Il «sì» del cliente vale come firma dell'informativa: la scheda nasce con il consenso al trattamento dei dati, la data di firma e la versione dell'informativa. Non viene dato il consenso alle comunicazioni commerciali (quello si registra dalla scheda, vedi Privacy e consensi nelle automazioni).
- Se risponde di no: «Va bene, nessun problema — passa in salone quando vuoi per prenotare di persona.» e la registrazione si chiude.
- Se dice sì, l'assistente chiede, uno alla volta: nome, cognome (se già detti nella ricerca non li richiede), il numero di telefono (solo su Facebook e Instagram, dove non è noto; su WhatsApp si usa il numero con cui scrive) e se è interessato a servizi per uomo, per donna o entrambi.
- A quel punto crea la scheda cliente con canale di acquisizione «BOT_WHATSAPP» (visibile in Rubrica), la collega alla chat e dice «Piacere Nome!», poi riprende la richiesta che il cliente aveva fatto prima, senza richiedere ciò che ha già detto.
Tentativi, errori e passaggio allo staff#
- In ogni passo, se il cliente non risponde in modo comprensibile (un nome non capito, un numero in lettere, un numero non valido, un sì/no confuso) l'assistente riprova. Al terzo tentativo fallito nello stesso passo dice «Ti metto in contatto con un nostro operatore che ti aiuterà a breve.» e la chat passa a «Serve un operatore».
- Passano direttamente a una persona (con un messaggio all'utente e un compito in Segreteria):
- la scheda trovata non ha un numero valido per il codice («Ho trovato la tua scheda, ma per confermare che sei tu serve un nostro operatore…»);
- il codice non può essere inviato (troppi invii a quel numero, servizio SMS non disponibile) o non arriva dopo due reinvii;
- il codice non risulta verificabile (troppi tentativi, errore del servizio);
- la scheda trovata è nel frattempo sparita.
- Il motivo compare nel fumetto «Dettagli» del compito in Segreteria («Riconoscimento cliente: numero non valido», «…SMS non inviato», «…codice non ricevuto», «…verifica non riuscita») (Segreteria).
- La registrazione e il riconoscimento si interrompono dopo 40 minuti di silenzio (L'assistente in chat).
Cosa guardare in Rubrica#
| Cosa | Dove |
|---|---|
| Un cliente creato dall'assistente | Clienti: colonna Canale di acquisizione «BOT_WHATSAPP»; in scheda, la data di firma dell'informativa |
| Una chat collegata alla scheda giusta | La conversazione mostra il cliente collegato (Collegare una conversazione a un cliente o a un fornitore) |
Cosa fare se#
| Situazione | Cosa succede | Cosa fare |
|---|---|---|
| L'assistente non riconosce un cliente che c'è in Rubrica | Nome o cognome scritto in modo diverso, cliente non visibile nella sede della chat, numero mancante o non valido | Correggi la scheda (nome, cognome, telefono). Il codice non arriva a un numero fisso |
| Il cliente non riceve il codice | Numero in scheda sbagliato o fisso; troppi invii; servizio SMS non attivo | Scrive «rimanda» (due volte), poi la chat passa a «Serve un operatore». Correggi il telefono in scheda |
| Esistono due schede dello stesso cliente | L'assistente ne ha creata una nuova perché non lo ha riconosciuto | Uniscile (Unire schede clienti) |
| Un cliente non vuole firmare | Dice di no alla registrazione | Può prenotare in salone o chiamando; la chat resta allo staff |